5G un viaggio tra preoccupazioni e innovazione

5G un viaggio tra preoccupazioni e innovazione

Ultimamente non si fa altro che parlare della nuova connessione ulta veloce 5G che andrà, in un primo momento, ad affiancare la connessione 4G LTE e poi a sostituirla del tutto.
La caratteristica principale di questa connessione è la sua bassissima latenza, inferiore e 3 MS, al contrario dell’attuale 4G che si aggira intorno ai 20 Ms, ciò va a favorire lo streaming online e i giochi multi player evitando lag e problemi di ping.


Altro passo fondamentale è la velocità di download e upload, attualmente con la rete 4G ci aggiriamo intorno ai 4 Gbps, che andrà a sfiorare i 20 Gbps.
Ciò è possibile grazie alle frequenze utilizzate dalla linea 5G fino a 300 GHz contro le attuali 5GHz.

Tutto ciò significa che dovremmo avere a disposizione un numero sensibilmente maggiore di celle e quindi anche un aumento di inquinamento elettromagnetico.

I vincitore tecnici garantiranno una velocità minima di 100 Mbps in download e 50 Mbps in upload, e in più potranno esserci massimo 1 milione di apparati connessi a ogni cella per chilometro quadrato. Ennesimo segno di come questo nuovo standard sia destinato a coinvolgere i settori più disparati.
Il 5 G garantisce inoltre un affidabilità pari al 99,99% e un efficenza che tocca i 30 bit/s/Hz. Non si parla quindi di un upgrade ma di un vero salto generazionale.
Come mai quindi queste attese sul rilascio di questa nuova connettività ?

Le frequenze necessarie per il 5G in Europa sono i 700 MHz che, attualmente, sono utilizzate dalle televisioni del digitale terrestre si è quindi giunto ad un accordo che prevede che entro il 2022 tutte queste frequenze dovranno essere obbligatoriamente liberate e non a caso tutti i televisori in vendita dal 1 gennaio 2017 devono disporre di un DVB-T2 con HEVC. Un insieme che permetterà alle televisioni di utilizzare uno spettro di onda maggiore di quello attuale

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