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Exodus l’applicazione gratuita che spia migliaia di Italiani

Exodus, software sviluppato da un azienda Italiana, ha spiato da fine 2016 ad iniziato 2019 migliaia di smartphone Italiani senza che nessuno se ne accorgesse.
Ma com’è possibile tutto ciò? Exodus era un programma scaricabile dal Google Play mascherato con il nome di un applicazione di un operatore telefonico, era stato sviluppato e pensato per le forze di polizia durante le indagini ma qualcosa è andato storto ed è stato rilasciato, per errore forse, sull’app store più famoso degli ultimi tempi: Google Play.

I ricercatori in grado di isolarlo e identificarlo hanno riferito di aver reperito tracce dello spyware sul Google Play Store “più volte nel corso di oltre due anni”.

Exodus spiava in due fasi: la prima aveva accesso a informazioni di base come il codice IMEI la seconda invece prevedeva l’installazione di un file che raccoglieva tutti i dati sensibili degli utenti, siti visitati, posizioni, chat e ogni tipo di utenza.

Sul perché questo software sia stato rilasciato sul Google Play indaga la procura di Napoli, nel frattempo l’azienda produttrice, la eSurv, è sotto inchiesta.

New York rasa al suolo da un asteroide, ma per fortuna è solo una simulazione che ha fatto capire quanto è fragile il nostro sistema di difesa planetaria

Negli scorsi giorni si è svolta la sesta Planetary Defence Conference ed ha dimostrato quanto fragile sia il nostro sistema di difesa planetaria.

L’obiettivo era quello di dirottare o comunque distruggere un asteroide. Quest’anno è stata presa in considerazione l’asteroide che nel 2019 avrebbe l’1.04% di possibilità di colpire la terra una probabilità che però secondo la simulazione scenderebbe a 1 su 10 il 29 aprile 2027, quando la città a rischio collisione sarebbe Denver.

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